fine settimana tra roccia e neve

sotto "storm before the calm"
sotto "storm before the calm"

Dopo la sensazionale sciata di mercoledì, assieme ad Andrea, decidiamo di iscriverci alla gara “adrenalin Canin freeride open”, un evento collaterale della finale nazionale di “IFREE”, il circuito nazionale di gare di freeride big mountain. Un evento eccezionale che si è svolto sabato e domenica a Sella Nevea. Una gara storica, la prima di questo genere sul Canin, che ha richiamato gente da veramente lontano. Ma partiamo dal principio, venerdì decido di andare da solo a Maltatal per fare un po’ di boulder cosi, sabato scendendo, mi fermerò direttamente a Sella per le iscrizioni e la festa.

Due giorni di blocchi utili alla potenzia delle dita e della schiena ma utili soprattutto allo spirito. Una voglia insaziabile di vivere a contatto con la natura.

Mi nutro della pura essenza del bosco. La vivo intensamente, solo. I suoni, i profumi , la luce e i colori brillano quando, nella solitudine dei passaggi su inermi blocchi di pietra, rimango semplicemente ad osservare. Non a parlare con un amico ma semplicemtne osservare, magari con una bella canzone. E’ difficile trasmettere le proprie emozioni visto che non so scrivere, disegnare o qualsiasi altra forma d’arte, ma l’importante, il fine ultimo della mia ricerca sono le emozioni. La passione per una natura ancora di una bellezza sconosciuta, una creazione superiore che mi sfugge. Quando scalo distante da casa mi ritrovo. Nella foresta di Malta ho scalato, ho ammirato e lasciato giusto qualche traccia di magnesio che un acquazzone porterà via, per il resto io qua non sono esistito.

cascata sopra i blocchi
cascata sopra i blocchi

Qua si trova il link del precedente articolo su Maltatal.

lo spot della gara!!
lo spot della gara!!

Dalla solitudine passo alla festa di sabato per la gara di freeride big mountain. Tanta gente, anche dovuta alla gara di freestyle che si è tenuta proprio sabato mattina, festeggia questo ritrovo. Data la sveglia, il ritrovo per domenica è fissato alle sette alla seggiovia, si va a dormire relativamente presto. L’indomani tutti pronti e bardati con: ARVA, pala, sonda, pettorale, paraschiena e casco ci dirigiamo verso Bovez dove risaliremo al foro del monte Forato da dove parte la gara. Un paio di ore abbondanti per aspettare il nostro turno ci permettono di fare qualche sciatina di riscaldamento e di socializzare con gli altri partecipanti. Ci sono atleti venuti perfino dal Sudafrica (anche se residenti per la stagione invernale in val badia) con i quali ci si può confrontare. Tutto è pronto, scendo il foro a piedi per il primo pezzo di roccia, chiudo i ganci ( ovviamente mi si rompe quello della caviglia), un bel calk degli attacchi mi ricorda che ormai bisogna scendere, si parte. Adrenalina a mille, concentrazione e via, lasciamo andare queste belle tavole che ho sotto i piedi. La run fila via liscia e riesco anche a non cadere. Meglio di così non poteva andare. Bene, mi godo la discesa degli amici rimasti e poi tutti al Gilberti per un po’ di festa con premiazioni e dj.

la partenza dal foro
la partenza dal foro

Un evento sicuramente da ricordare e sopratutto da ripetere, il forato è un posto eccezionale per questo tipo di gare. Zeno infatti, il local arrivato terzo alla finale nazionale, ha convinto gli organizzatori a venire sul Canin per svolgere questa gara. Speriamo che questa esperienza si ripeta sempre più in grande, richiamando sempre più persone amanti della “neve profonda”.

ifreefinal  il podio sci maschile. Holzer king of 2012
ifreefinal il podio sci maschile. Holzer king of 2012

Ultima settimana di sci dell’anno per me, giovedi si parte per il corso guide in direzione monte Bianco. Alla prossima, spero di mettere altre foto della gara ancora non reperibili.

il rasta

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