FALESIA MONTE STELLA

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Ecco a voi il racconto di Luciano, inguaribile chiodatore. Un eccellente lavoro che tutta la comunità “arrampicatoria” apprezzerà sicuramente. Quindi un grande complimenti ed ENJOY!!

Percorrendo la strada che da Tarcento porta a passo Tanamea, poco dopo la stretta di Ciseriis, si nota in alto a sinistra, sul versante sud-est del Monte Stella, a destra di un evidente ghiaione, una bella parete di calcare bianco grigio, leggermente strapiombante: è la nuova falesia che Giulio ed io abbiamo da poco ultimato di chiodare.

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La parete al nostro arrivo presentava una via già chiodata a fix, presente ancora una fissa per buona parte scomparsa sotto i rovi e i rami di fico (l’unica dove troverete placchette artigianali ma in ottimo stato) e l’inizio di un’altra, con tasselli spit-rock e piastrine arrugginite con vite a testa esagonale da 8 mm, che abbiamo provveduto ad eliminare; tuttavia i nostri tentativi di risalire a chi le avesse attrezzate e poi abbandonato l’opera si sono arenati, fino a quando è stata ipotizzata la soluzione più probabile, cioè che la spittatura fosse opera di Walter Cussigh, purtroppo deceduto già diversi anni fa durante il suo lavoro di disgaggiatore, nella zona di Cesclans, probabilmente poco dopo l’inizio dell’attrezzatura. Da qui la dedica della “sua” via.

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Un grazie a Gianni e Alberto per averci prestato il trapano, e ancora ad Alberto per il prezioso aiuto nell’opera di sistemazione e ripulitura con motosega e piccone.

Accesso: da Tarcento raggiungere la frazione di Zomeais poi seguire le indicazioni per Stella; arrivati a Malamaserie, parcheggiare poco oltre il civico 5b a fianco del quale parte il sentiero; fin qui poco meno di 4 km da Tarcento.

Il sentiero parte in discesa, dopo il recinto delle capre tenersi a sinistra, poco dopo, superato un rio quasi sempre asciutto, salire per due tornantini poi proseguire a destra senza più possibilità di errore; tempo da 20 a 25 minuti su sentiero a saliscendi con qualche bollo rosso sugli alberi.

Esposizione: metà parete sud-est, l’altra metà est, altezza delle vie da 12 a 30 metri; le prime 7 vie e le ultime 4 si asciugano rapidamente anche a seguito di piogge intense e prolungate.

Tutte le vie hanno il nome alla base, ecco l’elenco a partire da sinistra, con il grado proposto solo per le vie ripetute (le altre sono probabilmente dal 7a in su, ma non abbiamo potuto provarle a causa del monsone che imperversa ormai dalle feste di Natale e che mantiene costantemente bagnata la parete strapiombante):

1 –  Pregiudicatellum 6a,

2 –  Polvere di Stella 6a+,

3 –  Risposta virologica sostenuta 6b,

4 –  Over the Tor 6c,

5 –  Dottoressa cutanea 7a,

6 –  1,2,3 Stella 6a+,

7 –  Placiarui (part. in comune con la prec.) 6a+, poi più facile,

8 –  Buon 18,

9 –  Plovdiv,

10 – Valentina,

11 – Nade,

12 – Fette gibostate,

13 – Walter ’63,

14 – Saio bajo,

15 – Bela skala,

16 – Tor valley,

17 – Il paradiso delle Orchis,

18 – Oltre la forra,

19 – I fix? tien tien,

20 – Cif e ciaf 5c,

21 – Elettrospirosi 6a,

22 – Star trekking 6a+ (30 mt!)

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Gemona città dello sport

La scorsa estate gli amici e Guide alpine InMont, Massimo e Guido Candolini, mi hanno gentilmente invitato ad un video realizzato da alcuni ragazzi, e commissionato dal comune di Gemona. Questo video è inserito in un progetto chiamato appunto Gemona città dello sport.

Il comune vuole fare di questa cittadina una meta del turismo sportivo non casualmente, il territorio infatti offre molte opportunità. Grazie alle molteplici strutture presenti è possibile praticare tutti gli sport di squadra più popolari, infatti la facoltà di scienze motorie di Udine a sede qua. La cornice delle preapli Giulie e il lago di Cavazzo offrono invece a tutti gli amanti degli sport outdoor occasioni per praticare: Trekking, Mountain bike, Corsa, Nuoto, Vela, Windsurf, Kitesurf, Kayak e ovviamente arrampicata classica e sportiva.

Ed è proprio di quest’ultima che si parla nel video, uno spot per presentare le falesie nelle vicinanze di Gemona. Ovviamente vedendo il video nessuno crede alla mia partecipazione ma quei 6 secondo netti giuro che ci sono anche io!

Questo secondo e terzo video invece presentano il progetto in generale con un ospite d’eccezione, Oscar Pistorius. Le sue parole devo essere d’esempio per tutti noi.

alla prossima

il Rasta