boulder a maltatal

Un fine settimana con Giovanni decidiamo di dedicarlo totalmente al boulder. Le rocce per eccellenza di questa disciplina sono il granito e l’arenaria, che da queste parti scarseggiano parecchio. Ma la soluzione è stata rapidamente trovata senza dover fare molti chilometri: la valle di Malta ci aspetta. Questa vallata, che ho frequentato in precedenza per arrampicare sulle cascate di ghiaccio, in autunno non ha assolutamente la veste invernale. Prati verdissimi, mucche e un cielo senza neanche una nuvola hanno permesso alla piccola spedizione friulana di passare due giorni di relax e tanta scalata. Recuperate alcune informazioni dai gentili Andrea Polo e dal Cama (Claudio Camerotto) possiamo partire con i soliti punti di domanda, a causa del fatto che il luogo è sprovvisto di qualsiasi guida o chiarimento informatico. La facilità di arrivare in questa splendida vallata (montare in autostrada a Udine e uscire a Maltatal) ovviamente ha permesso di perdersi ugualmente, ma in due ore e mezza con un lentissimo camper siamo arrivati.

giovanni lancia lungo e perde i piedi.
giovanni lancia lungo e perde i piedi.

Esistono due grandi aree, noi siamo stati in entrambe. Il primo giorno siamo andati in quella nuova, più ombreggiata e completamente dentro il bosco: muschio ovunque e blocchi molto comodi. La zona è molto facile da trovare ed è collocata nei pressi della sbarra dove si paga per entrare in valle. Per rispetto agli austriaci non fornisco altre info. Sembra che i local vogliano tenere il posto abbastanza “segreto”, anche a causa di spiacevoli incidenti capitati nel settore vecchio tra alcuni privati e climber zozzoni. Per scalare in questo settore non serve che le temperature siano estremamente basse anzi, il bosco rinfresca adeguatamente … infatti noi siamo andati quando ancora settembre sembrava agosto!

in cuffia: aufstehen seed
in cuffia: aufstehen Seed http://www.youtube.com/watch?v=g6JYzOjglBs

Domenica invece abbiamo visitato il settore vecchio,  più assolato, con più vegetazione e dove si trovano i blocchi veramente da duri! Qui è sicuramente meglio scalare quando fa più freddo perché è in piena battuta di sole. Noi siamo riusciti a scalare anche con temperature ben sopra i 20 gradi. È opportuno fermarsi però da mezzo giorno fino alle 3, aspettando che il sole giri dietro alla montagna di fronte. L’aderenza infatti è decisamente migliore visto anche l’assenza dell’umidità mattutina. Questo settore si trova circa due chilometri prima della sbarra, scendendo si incontra una grata bella grande sulla strada e un bel parcheggio sulla destra. Sulla sinistra si trovano i blocchi, il primo si nota sul prato di fronte al parcheggio come in foto, per il resto seguite il sentiero e scoprite tutti i blocchi.

camper, mucche, climber nell'ordine :-)
camper, mucche, climber nell'ordine 🙂

Durante questi due giorni abbiamo risolto numerosi blocchi, scalando in tranquillità tutto il giorno. Le braccia si sono ben allenate, il cuore ha gioito di questa magica valle e dell’arrampicata e la mente, immersa nei movimenti, ha dilatato le proprie percezioni.

La facilità con cui si arriva, la presenza di falesie e blocchi e non ultima la possibilità di campeggiare liberamente (nei limiti della decenza), rendono questa location ottima per i fine settimana in compagnia.

buone “sbulderate”

Il Rasta

fire!
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arcobaleni brillanti
arcobaleni brillanti