Maiorca deep water soloing: il freestyle dell’arrampicata

Avete la morosa/moroso che non scala? siete stati imbarcati in un viaggio a Palma di Mallorca da amici che non scalano?  nessun problema, questa è l’isola per voi! Un isola dove le spiagge e il mare sono meravigliosi, le persone ospitali e la roccia da scalare è tanta, ma proprio tanta. Falesie, blocchi e scogliere sono sparse in tutto il territorio.

Il viaggio però che vado a descrivervi interessa solo quelli che con l’acqua vanno d’accordo, poiché per tutti i giorni trascorsi  a Mallorca Andrea e io abbiamo scalato sulle alte scogliere che affiorano nella parte orientale dell’isola.

Atterrati con l’area a Palma di Mallorca ci accoglie un amico di Andrea, il quale con molta gentilezza ci ospiterà in ben due case differenti durante il corso di tutta la vacanza. Le case, giusto per la cronaca, non erano proprio due appartamenti; mi astengo da mettere le foto delle case (rigorosamente entrambe con la piscina) solo per pudore. La vacanza quindi inizia bene, con una macchina noleggiata giriamo tutta l’isola esplorando spiagge famose e non, e in quasi tutte queste spiagge ovviamente c’erano delle scogliere su cui divertirsi. La guida ordinata su internet qualche settimana prima (http://www.climb-europe.com/RockClimbingSpain/Mallorca.html) ci permette di individuare gli spot più interessanti per questo viaggio, conciliando spiaggia e arrampicata in modo da accontentare tutti e 5 i partecipanti di questa vacanza fuori porta. Cala Sa Nau è una delle spiagge preferite dalla combriccola friulana, la parte orientale dell’isola infatti si sviluppa su piccole spiagge incassate, appunto delle cale. Il bar in spiaggia, l’acqua cristallina e le pareti offrono a tutti ciò di cui hanno bisogno. Ciliegina sulla torta è stata quando tornato da una sessione di scalata sento delle vibrazioni positive e conosciute, era arrivato il DJ in spiaggia che metteva dei gran pezzi reggae.

Un’altra location molto interessante è cala Ferrera, un posto dove ci vuole cuore e pelo. Arrivati ci accorgiamo subito del frastuono che il mare grosso fa sulla scogliera. Dopo una ventina di minuti di perlustrazione iniziamo a scendere arrampicando per un IV, sembrava di entrare nella bocca di una balena enorme, di affrontare il mare, emozionante. Una volta arrivati alla base della parete bastava decidere se andare a destra o a sinistra e poi via, senza spit, senza corde, senza magnesio, il freestyle della scalata. Ti sceglievi una linea che poteva essere interessante e provavi, grandi ghisate su questa arrampicata a vista senza meta, solo arrivare in cima. Quel giorno nessuno ha osato troppo rischiando di cadere, il mare incuteva paura e rispetto, spruzzi bianchi sotto il culo mostravano la potenza di Nettuno.

Ovviamente non poteva mancare il pellegrinaggio a Es Pontas, l’arco dove Chris Sharma a liberato il possibile primo 9b al mondo. Al cospetto di questo mitica linea di arrampicata ci siamo divertiti a scalare su dei tiri eccezionali, ben lontani da quella linea. Una corda appesa ha inoltre permesso a tutti di divertirsi tuffandosi nel mare dopo un lungo pendolo.

Insomma per scalare e divertirsi ce n’è davvero un infinità, non elenco tutti i posti dove siamo stati per non diventare noioso. Importante sapere però che il posto “dei Climber” è cala Vanques, il campeggio è libero ma senza fuochi, il clima con tutti è stupendo e la spiaggia fa il resto. Un altro consiglio è di andare attrezzati con: borsa impermeabile per mettere un asciugamano, magnesio liquido e in polvere e confezionarsi un sacchetto del magnesio “lavabile” in modo da potergli dare una asciugata veloce se si cade in acqua.

Il modo di muoversi verticalmente liberi da linee e decisione prese da qualcun altro incorona questa disciplina dell’arrampicata regina del freestyle. I gradi sono molto soggettivi e alla fine non sono così importanti.

Per poter vedere qualche foto in più ho confezionato un piccolo video, propongo inoltre la visone di qualche altro video con Sharma e Loskot.

Freestyle Freelife

Marco “rasta”

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deep deep water solo!! pyscho bloc….

La scorsa estate durante un piacevolissima settimana di relax in Grecia ne approfittai per arrampicare sulle scogliere poco distanti. Perfino quando si va al mare con la morosa e la famiglia ci si porta le scarpette!!! 🙂

deep water
solo!

L’avvicinamento con il gommone ne fà sicuramente il più bel avvicinamento della mia vita. L’acqua calda il panorama e la compagnia hanno fatto il resto! Esperienza eccezionale, rilassante e a volte anche un pò psycho.

La giornata è stata riempita con snorkeling, sci d’acqua, pranzo al sacco in una isoletta sperduta e cena in ristorante sulla spiaggia con una compagnia unica.

monosci
monosci
cenone
cenone